Anfetamine e Metanfetamine

ANFETAMINA

Sono sostanze PSICOSTIMOLANTI del sistema nervoso centrale e del sistema simpatico, la cui struttura chimica ricorda quella della DOPAMINA e della NORADRENALINA, con effetti simili a quelli della cocaina.

Fu la prima droga ad essere sintetizzata nel lontano 1887, quindi storicamente importante perché si determinò una nuova tipologia di utilizzo di sostanze di abuso.

Fu utilizzata dagli eserciti in modo massiccio durante il periodo della II Guerra Mondiale come potenziatore dell’ATTENZIONE e per contrastare la SONNOLENZA (era utilizzata sotto forma di confetti o contenuta negli alimenti).   Di anfetamine fecero largo uso, per esempio, i soldati di Hitler.  Questa resistenza sarebbe stata garantita dal Pervitin, un “farmaco militarmente prezioso” usato regolarmente anche dal generale Rommel e dallo stesso Hitler.

Al giorno d’oggi invece troviamo la “droga della Jihad” così soprannominata perché molto diffusa negli ambienti terroristici. Si tratta di un composto di anfetamina (fenitillina) il cui nome commerciale è Captagon. Perdita di giudizio, resistenza alla fatica, euforia e abbandono di ogni inibizione sono tra gli effetti delle pasticche, vendute dai 5 ai 20 dollari a dose. Chi le assume può non mangiare o dormire per giorni, ed è pervaso da un senso di onnipotenza che fa sentire invincibili.

Negli anni 30 fu immessa nel mercato come farmaco per l’asma (si scopri che i suoi effetti erano più potenti dell’adrenalina come broncodilatatore e come stimolante del respiro).  L’uso RICREATIVO si sviluppa negli anni 50 negli Stati Uniti per diffondersi principalmente dagli anni 80, mentre l’uso medico fu abbandonato per la scoperta della rapida dipendenza che essa provoca

Può essere fumata, iniettata o sniffata. Le prime due modalità causano degli effetti immediati (Flash), mentre se sniffata o ingerita (oralmente) i principi attivi raggiungono il cervello più lentamente e lo stato di euforia dura dalle 6 alle 8 ore. In gergo l’amfetamina è anche chiamata crystal o speed. In quest’ultimo caso, è perlopiù miscelata a caffeina, e poi venduta come “speed”.

I principali effetti che essa genera sono:

  • Euforia
  • Aumento pressione sanguigna
  • Aumento temperatura corporea
  • Tachicardia
  • Riduzione dell’appetito
  • Dilatazione delle pupille (midriasi)
  • Secchezza della bocca.

Dosi elevate possono provocare convulsioni e coma fino alla morte.

Quando finiscono gli effetti, la sintomatologia è opposta e si riscontra:

-DEPRESSIONE

-MANCANZA DI ENERGIA

-IRRITABILITA‘

-STATI DI CONFUSIONE

Questo porta un forte craving e dunque si instaura la necessità di ricorrere nuovamente alla sostanza. Un uso prolungato invece può causare gravi CRISI PARANOICHE ACUTE caratterizzate da:

  • una percezione alterata della realtà
  • ansia
  • aggressività
  • comportamenti compulsivi e ripetitivi.

Le psicosi paranoidi causate da amfetamine si differenzino dal disturbo psichiatrico paranoide per la presenza rilevante di allucinazioni tattili. I soggetti sentono formicolii credendo spesso che ci sia la presenza di animaletti (microzoopsie).

METANFETAMINA

Omologo all’amfetamina ma rispetto ad essa è un simpaticomimetico con una maggiore attività centrale. E’ oggetto di abuso soprattutto in alcuni Paesi (USA, Australia, Filippine). Condivide con l’amfetamina il meccanismo d’azione, basato sul rilascio delle catecolamine, in particolare la dopamina. Annienta il senso di fatica anche per 24-48 ore consecutive.

Può provocare dipendenza immediata e portare, a lungo termine, a comportamenti violenti, ansia, paranoia, confusione, insonnia e disturbi della personalità, preceduti da stati di euforia e apparente lucidità.

Di solito, viene consumata per mezzo di piccole pipette di vetro, ma può anche essere iniettata, masticata, assunta tramite la pelle o se ne possono respirare i vapori riscaldandola all’interno di un contenitore.

Essa è più potente ed economica della cocaina

I principali effetti sono:

  • Iperstimolazione che può durare fino a 36 ore
  • Gravi danni fisici: denti, “bocca da Meth”; pelle, “volto da Meth” (formicolio, prurito, ulcerazioni)

Decadimento dell’organismo, con la comparsa precoce di malattie tipiche dell’invecchiamento fisiologico, come la fibrosi polmonare, la steatosi epatica e arteriosclerosi delle arterie coronariche, patologie testimoniate dalle autopsie.