Smart Drugs

Le smart drugs sono preparati di origine naturale o sintetica, che contengono principi attivi di estratti vegetali e sostanze psicotrope. La traduzione letterale di smart drugs – “droghe furbe” – si riferisce al fatto che, sebbene sia in vigore una legge che proibisce il consumo, la detenzione e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, tuttavia è possibile acquistare e detenere prodotti di origine vegetale che contengono quei medesimi principi attivi, poiché non sono ancora inclusi nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui al DPR 309/90. La smart drug è una nuova droga o sostanza psicotropa, in forma pura o in preparazione che può presentare aspetti per la sanità pubblica comparabili a quelli posti alle sostanze elencate nelle tabelle degli stupefacenti. Queste “nuove droghe” non rientrano in tabelle che ne controllano l’uso e/o la commercializzazione e per questo vengono anche definite “Legal Highs” ovvero droghe legali (termine generale per i composti psicoattivi non regolamentati a livello internazionale o per i prodotti che li contengono).

Queste sostanze sono appositamente concepite per riprodurre gli effetti di stupefacenti conosciuti, allo scopo di aggirare i controlli antidroga esistenti.

Esitono molti tipi di smart drug e dunque anche la modalità di assunzione dipende dal tipo di sostanza (inalazione, ingestione…). Una parte consistente di queste sostanze riguarda i cannabinoidi sintetici: molecole che hanno struttura chimica molto diversa da quella del THC ma producono effetti simili e spesso di maggiore intensità.

Sono sostanze mischiate a erbe vegetali e sembrano infiorescenze di marijuana. Sono vendute in smart shop oppure online. Vengono chiamate “SPICE”. Vengono etichettate come “non per uso umano” ma promozionate come alternativa legale alla cannabis. I consumatori spesso ritengono di assumere dei prodotti naturali molto potenti, simili alla cannabis, mentre in realtà la loro attività psicotropa è dovuta alla presenza di molecole di sintesi effettuata in laboratori chimici

Anche bassissime dosi causano una moltitudine di effetti sul Sistema Nervoso Centrale: euforia, ansia, secchezza delle fauci, rilassamento muscolare, variazione dell’appetito, riduzione del dolore

Un uso continuativo causa di allucinazioni e deliri. Tra le altre smart drug conosciute vi è il mefedrone: si presenta come una polvere bianca e fine, di colore biancastro o giallastro. Di solito viene sniffato come la cocaina. Può essere ingerito avvolto in involucri di carta o in capsule o compresse. Può essere fumato e in rari casi viene iniettato. L’assunzione di questa sostanza è spesso associata ad un aumento di ricoveri ospedalieri e morte (spesso suicidi violenti – defenestramento). Agiscono come stimolatori del SNC e provocano una forte dipendenza nel soggetto che le assume anche dalla prima assunzione. Altra sostanza di questo tipo è la Piperazina, conosciuta come «droga legale». Tra i giovani è stata ribattezzata pep, euphoria o bliss. La benzilpiperazina (Bzp) sta diventando l’alternativa alla ben più nota ecstasy e uno degli ingredienti principali dei cocktail di stupefacenti più in voga.

Nasce come farmaco usato in veterinaria per trattare i parassiti del bestiame.

Segnalata in diversi Paesi dell’Unione europea per una serie di morti da overdose (le autorità europee stanno prendendo in considerazione una moratoria totale sulla vendita delle piperazine).

L’Osservatorio europeo per il monitoraggio di droghe e dipendenze ha avvertito che la sostanza può provocare convulsioni, ansia, tachicardia e morte per sovrastimolazione neuronale.

Tracciare la diffusione della benzilpiperazina non è facile: gli esami tossicologici normalmente utilizzati (kit per l’esame dell’urina) non sono sempre in grado di rilevarne la presenza.

Il trattamento dell’abuso di queste sostanze è, primariamente, di tipo medico psichiatrico a causa della forte dipendenza fisica che comportano; nella maggior parte dei casi è necessario il trattamento farmacologico sia nella fase acuta di assunzione della sostanza che nella fase successiva, a causa delle forti alterazioni comportamentali ed emotive che causano nel soggetto.

(Scheda di Beatrice Cantarini)