Steroidi

Gli steroidi anabolizzanti sono sostanze sintetiche con azione simile agli ormoni maschili (androgeni). La, scoperta negli anni 30, da parte degli scienziati, che gli steroidi anabolizzanti potessero facilitare la crescita dell’apparato muscolo-scheletrico portò all’uso di questi composti tra i culturisti e gli atleti di vari sport, al punto che, negli anni 60, il loro utilizzo era già ampiamente diffuso.

Vengono spesso assunti per via orale o per iniezione. Gli anabolizzanti più utililizzati sono: il nandrolone, il testosterone, lo stanatolo e, più recente, il tetraidrogestrinone (THG).

Gli effetti collaterali o le reazioni allergiche derivanti dall’uso degli steroidi anabolizzanti sono molto seri e coinvolgono il sistema cardiocircolatorio, il sistema riproduttivo, il sistema endocrino, epatico, osteoarticolare e l’apparato neuropsichico: Malattie cardiovascolari con predisposizione all’infarto e all’ ictus; Alterazioni del sistema ormonale che si manifestano con sviluppo del seno, rimpicciolimento dei testicoli e impotenza nei ragazzi e diminuzione del seno, cambiamento della voce, crescita di eccessiva peluria sul corpo e perdita dei capelli nelle ragazze; Malattie al fegato (in alcuni casi, tumori); Effetti sul sistema muscolo scheletrico che favoriscono l’insorgere di stiramenti o rotture e, nei giovani, un’ interruzione del processo di crescita; Apparato neuropsichico: euforia, aggressività, irritabilità, tensione nervosa, cambiamento della libido, mania e psicosi. Il soggetto avverte uno stato di benessere, di allegria, non prova noia durante gli allenamenti e non sente la fatica, almeno in un primo tempo. Successivamente questa euforia si trasforma in aggressività, e può sconfinare in comportamenti asociali. Gli atleti potrebbero sviluppare depressione clinica, durante il periodo di non somministrazione e questo fa insorgere un ulteriore problema legato alla dipendenza farmacologica; Malattie della pelle (acne e cisti); Infezioni quali HIV/AIDS, epatiti B e C in caso di consumo per via iniettiva con scambio della siringa.

Trattamenti

Nelle esperienze degli altri paesi, gli assuntori di steroidi anabolizzanti, in genere, richiedono l’aiuto di un medico in seguito a complicazioni fisiche o psichiatriche. In tutti i casi di uso non medico l’astensione è l’obiettivo da raggiungere. Durante la fase iniziale, l’attenzione del medico si deve focalizzare soprattutto sui sintomi dell’astinenza, poiché in questa fase si possono osservare idee suicide e depressione, in forma così grave da richiedere l’ospedalizzazione. La terapia di supporto per il trattamento dell’astinenza include rassicurazione, educazione e counselling. (Brower 1993). La terapia farmacologica di supporto non è stata particolarmente approfondita anche se gli antidepressivi sono sicuramente i farmaci più idonei per curare la depressione, durante l’astinenza. Per la terapia del dolore vengono usati farmaci antinfiammatori; la terapia endocrina per riequilibrare la funzionalità del sistema ipotalamo-pituitario-corticosurrene. Una volta superata l’astinenza, quando gli effetti collaterali sono sotto controllo, il trattamento dovrebbe essere focalizzato sul mantenimento dello stato drug-free e sull’approfondimento dei fattori psicosociali che hanno determinato l’assunzione, per prevenire eventuali ricadute. Lo scopo della terapia dovrebbe essere quello di ridare al paziente una adeguata percezione del proprio corpo.

La Legge antidoping 376/2000 “Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”. Gli steroidi anabolizzanti rientrano nella classe delle sostanze dopanti, ossia quelle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive o quelle pratiche mediche, non giustificate da condizioni patologiche, volte a migliorare le prestazioni agonistiche degli atleti. La legge punisce chi procura, somministra o fa uso di doping: le pene vanno dai 3 mesi ai 3 anni più una multa da 2.500 a 50.000 euro. E’ prevista poi una punizione più pesante, con la reclusione da due a sei anni (la medesima pena stabilita per il traffico di droghe leggere) più una multa da € 5164, 57 a € 77468, 58, per il vero e proprio commercio illecito di sostanze dopanti attraverso canali diversi dalle farmacie.